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Archivio mensile 30/11/2018

I Vulcani….

Come nasce un vulcano

La classe IV si è sperimentata nel vedere come sono nati i vulcani, tutti insieme hanno sviluppato il progetto didattico che ha reso possibile la creazione di un piccolo vulcanoEruzione cosa serve: un bricco,bicarbonato, farina, un bastone,un imbuto, una bottiglia e una vaschetta di plastica, un coperchio di plastica grande,sabbia, del colorante per alimenti.

abbiamo iniziato assicurandoci che l’interno del bricco fosse asciutto affinché il contenuto non vi si appiccicasse. Abbiamo aggiunto poi il bicarbonato e la farina e mescolato bene con il bastoncino.  Inserito poi l’imbuto nella bottiglia di plastica, facendo prima attenzione che fosse ben asciutto. Versato quindi nella bottiglia il miscuglio di bicarbonato e farina. 

Riempito fino a metà la vaschetta di plastica con della sabbia. Usando il bricco abbiamo unito poi dell’acqua per rendere la sabbia appiccicosa ma non troppo bagnata. E’ stata posta la bottiglia con bicarbonato e farina al centro del coperchio di plastica  e iniziato quindi a ricoprirla con la sabbia bagnata fino a formare un cono. E’ stato  versato l’aceto nel bricco e aggiungete una buona quantità di colorante per alimenti. Si è usato l’aceto bianco affinchè il colore risultasse più intenso. Messo l’imbuto nella bottiglia e versato velocemente l’aceto colorato del bricco.

Quando abbiamo tolto quindi l’imbuto dalla bottiglia. Il Vulcano di sabbia che abbiamo preparato ha cominciato a eruttare. Il miscuglio  di aceto e bicarbonato sprigiona diossido di carbonio che rende la farina schiumosa e la spinge fuori come lava.

La storia del Cinema

Quando nella didattica la Storia si unisce ad Arte-Immagine.

Lezione classe III

In questi giorni, i bambini  della classe III, hanno immaginato di essere degli storici, 

il cui compito è stato di ricostruire la storia del Cinema attraverso la ricerca e le fonti.


Pertanto, attraverso le informazioni raccolte da : internet, riviste e libri (fonti scritte), immagini e filmati (fonti iconografiche) e racconti della maestra(fonte orale), hanno ricostruito la storia del cinema sulla linea del tempo, che abbiamo chiamato PELLICOLA DEL TEMPO,immaginando la storia dell’uomo che scorre in sequenza come le immagini di un film.

sviluppo del progetto

L
La nostra linea del tempo

Didattica Alternativa

“Impariamo l’addizione in colonna giocando”

Oggi la classe seconda si è sperimentata in una lezione di matematica particolare.

Addizione in colonna senza cambio

La matematica a scuola si impara anche così…

La lezione diventa in questo modo più coinvolgente, i bambini si divertono moltissimo e  allo stesso tempo imparano a fare meglio le operazioni.

Si lavora molto anche sul rispetto delle regole, dei turni, della collaborazione tra i bambini, dello stare insieme, dell’aiutarsi, lavorando in questo modo si crea un clima di serenità, gioia e si stimola la voglia di imparare la tanto temuta matematica.

La nebbia agli irti colli…

Il testo poetico

A proposito di…. imparo divertendomi, la Classe V si è sperimentata creativamente con il Testo Poetico di Giosuè Carducci San Martino. Gli alunni lo hanno imparato cantandolo insieme. Imparate con noi…

San Martino

La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir dè tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.
Gira sù ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar.

Giosuè Carducci

3 …2…1…0 imparo divertendomi

Classe I la nostra matematica…

Nella classe I sono arrivati dei simpatici draghetti colorati:bianchi, gialli, rossi, verdi, affamati di numeri…                                                                        Così abbiamo lavorato con i numeri divertendoci… tra razionalità e creatività, tra logica e fantasia

Ole! Montagna!

Come nascono le montagne…

Oggi la classe IV attraverso un’attività laboratoriale ha scoperto e compreso come nascono le montagne. Per comprendere tutto ciò sono stati utilizzati: conchiglie;segatura;un contenitore; un asse di legno; 2 stoffe; 2 fogli di carta rappresentativi dell’Europa e dell’Africa.

Sono state versate in un contenitore le conchiglie e la segatura e le abbiamo mescolate ben bene. E’ stata posizionata la stoffa a terra e su di essa poi l’asse di legno in modo tale che potesse separare i due continenti dell’Africa e dell’Europa, di cui abbiamo parlato.

I bambini hanno preparato insieme il fondale marino a destra dell’asse di legno, e poi si sono posizionati intorno alla maestra e ai due continenti.Tre alunni hanno pian piano tirato il telo dell’Africa in modo tale che pian piano si avvicinasse all’Europa e si è visto così come il fondale marino si è nel tempo sollevato formando così le montagne.

Il colore della luce

…approcci esperienziali 8/11/2018

Oggi abbiamo visto che con la classe V il colore degli La luce, che noi percepiamo bianca, è formata in realtà da un insieme di raggi luminosi di sette colori: rosso,arancione,giallo,verde,azzurro, indaco,violetto.  Abbiamo fatto passare la luce,attraverso un prisma di vetro,così da poter ottenere la composizione dei sette colori. Gli oggetti possono assorbire o riflettere i vari raggi che compongono la luce che li colpisce. Questo determina i colori che percepiamo. 

Ci appaiono neri gli oggetti che assorbono tutti i raggi, non riflettendone alcuno verso i nostri occhi. Al contrario, i materiali che riflettono tutti i raggi ci appaiono bianchi.

Gli oggetti che appaiono di un colore riflettono verso i nostri occhi solo i raggi di quel colore e assorbono tutti gli altri: una fragola ci appare rossa perché assorbe tutti i colori tranne il rosso.

Le nostre lezioni di scienze

Lezione di scienze nella  classe V

Come si produce il bio-gas

La classe V ha sperimentato come produrre il bio-gas. Il bio-gas deriva dalla decomposizione di biomasse ad opera di organismi anaerobici.
Per fare questo esperimento abbiamo preso un grosso barattolo di vetro con il tappo a vite.

Poi abbiamo tappato per bene il buco d’uscita al quale abbiamo applicato un tubicino di gomma il quale poi sarà  chiuso con del silicone.


Poi abbiamo riempito il vaso di rifiuti organici (insalata, bucce di frutta, foglie secche) e terra, che contiene i microorganismi decompositori.

Per circa 4 settimane osserveremo le trasformazioni nel vaso. Vedremo se il materiale all’interno diminuirà  di volume, se si compatterà; e se si formeranno delle piccole gocce di umidità.

Vedremo se le foglie marciranno e se  tutta la massa assumerà un colore marrone. Dopo 4 settimane toglieremo il piccolo tappo di silicone del tubicino e vedremo, o udremo che cosa accade…. 

13.11.2018 Giornata Mondiale della Gentilezza

In occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza, condividiamo un brano di Eugenio Borgna, psichiatra fenomenologo, che vede la gentilezza come un ponte che mette in relazione.

Auguriamo a tutti i protagonisti del mondo della scuola di poter attraversare molti di questi ponti e costruirne altrettanti. 

“La gentilezza ci consente di allentare le continue difficoltà della vita, le nostre e quelle degli altri, di essere aperti agli stati d’animo e alla sensibilità degli altri, di interpretare le richieste di aiuto che giungano non tanto dalle parole quanto dagli sguardi e dai volti degli altri: familiari, o sconosciuti”. 

La gentilezza è un fare e un rifare leggera la vita, ferita continuamente dalla indifferenza e dalla non curanza, dall’egoismo e dalla idolatria del successo.

La vita è salvata dalla gentilezza nella quale confluiscono, in fondo, timidezza e fragilità, tenerezza e generosità, mitezza e compassione, altruismo e sacrificio, carità e speranza.

Essere gentili, è come un ponte che mette in relazione, in misteriosa e talora mistica relazione, queste diverse disposizioni dell’anima: queste diverse forme di vita: queste diverse emozioni.

E’ un ponte anche perché ci fa uscire dai confini del nostro io, della nostra soggettività, e ci fa partecipare della interiorità, della soggettività, degli altri; creando invisibili alleanze, invisibili comunità di destino, che

allentano la morsa della solitudine, e della disperazione, aprendo i cuori ad una diversa speranza, e così ad una diversa forma di vita”.

cfr. Eugenio Borgna, La dignità ferita, Feltrinelli (2015)

Vi invitiamo a condividere soprattutto in questo giorno e non solo, vari gesti e parole di gentilezza con tutti!



Il 13 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata da una conferenza del 1997     a Tokyo e introdotta in Italia dal 2000.

DALLA SPIGA AL PANE

 
La fattoria va a scuola…     attraverso l’azienda Feudo Ron Alfrè con un   nuovo modo di fare didattica.


I bambini  dell’infanzia e della prima classe della primaria,sono stati coinvolti in un panificio-laboratorio, con oggetti ed attrezzi antichi.

Si è riprodotto il layout di una fattoria completa, allestita in sicurezza, per apprendere le varie fasi della lavorazione del pane.

Nell’ora di attività hanno avuto modo di capire come si ottiene e come si produce il pane che quotidianamente mangiano, trasformandosi in piccoli panettieri!

Il percorso/progetto ha previsto la lavorazione del pane con strumenti dell’antica tradizione contadina.

Si è macinato il grano con i mortai, si è impastata la farina con acqua e lievito madre e alla fine ogni bambino ha dato al proprio impasto la forma desiderata.

Terminato tutto ciò si è passati  alla cottura in forno e ogni piccolo panettiere, al termine della giornata, ha portato a casa il pane fatto con le proprie mani!