Le avventure di Tarta e Bun

Premessa

Il percorso didattico-educativo 2023-2024 che guida gli alunni della Scuola dell’Infanzia si svolge in compagnia di Tarta e Bun, due personaggi guida che coinvolgono l’attenzione e la concentrazione dei bambini, stimolando in loro emozioni e sentimenti.

La scelta di una narrazione che funge da filo conduttore permette di riordinare le esperienze in modo logico, di contestualizzarle e di arricchirle di significato. L’utilizzo di personaggi per introdurre e presentare le attività ai bambini costituisce uno strumento che suscita l’interesse e stimola una serie di attività cognitive come la riflessione, la memoria, la curiosità e la correlazione logica.

LA STORIA

La storia di Bun si intreccia con quella di Tarta all’inizio e alla fine dell’anno scolastico: i due amici, infatti, dopo aver trascorso l’estate insieme, si salutano dandosi appuntamento per l’estate successiva. Da quel momento le loro strade si separano e per entrambi iniziano avventure ed esperienze emozionanti e formative.

Bun, il coniglietto bianco, vive vicino al mare, nel giardino di una scuola dell’infanzia in cui ogni giorno incontra e osserva i bambini che frequentano la scuola, li vede giocare, crescere e vivere nuove esperienze nel tempo scandito dalle stagioni. All’inizio di ogni mese, le storie di Bun anticipano i temi delle unità didattiche delle settimane successive e accompagnano i bambini nei passaggi chiave dell’anno scolastico come l’accoglienza, le feste e le stagioni.

Tarta è una tartaruga caretta caretta che si trova a compiere una missione speciale: quella di educare alla sostenibilità e alle “buone pratiche”, attraverso un viaggio che tocca sei isole simboliche. Su ognuna di esse, Tarta conoscerà un personaggio e guiderà i bambini a scoprire la questione ambientale, approfondendone le cause, le conseguenze e le possibili soluzioni.

In una fase storica in cui le condizioni umane ed ecologiche, sia locali che globali, richiamano tutti ad un forte senso di responsabilità e coscienza, la scuola riveste un ruolo primario nell’educare a uno sviluppo sostenibile e, in quest’ottica, il personaggio di Tarta porta ai bambini un messaggio in difesa della natura e delle sue risorse per evitare danni all’ecosistema, ma anche sprechi, consumi eccessivi ed immotivati che già nelle piccole azioni di ogni giorno possono essere ridotti.

“LINEE PEDAGOGICHE PER IL SISTEMA INTEGRATO ZEROSEI”

Nel corso dell’anno 2021 il MIUR ha promulgato questo importante documento per i sistemi educativi dei bambini nella fascia d’età 0-6: si tratta di un testo in piena sintonia con tutte le istanze educative europee nazionali e internazionali.
Per esplorare le “Linee guida” si possono individuare alcune parole chiave:

 SISTEMA INTEGRATO dalla nascita ai 6 anni: è riconosciuto il carattere educativo di tutti i luoghi che accolgono i bambini di questa fascia d’età, a completamento e in interazione con l’azione educativa del genitore, tenuto conto della loro diversità di funzionamento e della specificità di ogni missione educativa.

 CENTRALITÀ DEL BAMBINO nel processo educativo: è il filo conduttore dell’intero documento ed è rappresentato dai valori fondanti della partecipazione, dell’accoglienza e del rispetto dell’unicità di cui ognuno è portatore.

 GRUPPO: è la prima società per la crescita relazionale e cognitiva dei bambini. Può essere:

1. omogeneo: consente di apprezzare la specificità dei bisogni legati all’età, di adeguare ad essi l’organizzazione degli spazi e della giornata;

2. eterogeneo: è una comunità in cui vi sono bambini che entrano ed escono, diventando partecipi di una storia che vede via via i principianti diventare “grandi” e fungere da tutor ai nuovi arrivati.

GIOCO: è il modo fondamentale di espressione, scoperta, conoscenza, apprendimento ed elaborazione delle esperienze. Il gioco si riconosce per la sua natura di condotta spontanea, scelta liberamente e caratterizzata da un vissuto di piacere impegnato. Riconoscerne l’importanza significa predisporre spazi adeguati e concedere tempi dilatati a questa attività, arricchirla attraverso proposte di esperienze educative finalizzate ad espanderne i contenuti e le trame, partecipare al gioco dei bambini secondo una strategia delicata e interattiva, che consente non solo di arricchire i loro giochi, ma anche di ampliare le loro conoscenze.

 CURA: intesa come atteggiamento relazionale che comunica all’altro fiducia e valore (“tu per me sei importante”) e in questo risiede la sua valenza formativa. L’intreccio tra cura ed educazione permette pertanto di riconoscere pari dignità educativa a tutti i momenti della quotidianità vissuti all’interno dei servizi educativi e scolastici.

 INCLUSIONE: è il modo fondamentale per valorizzare le differenze di ciascun bambino, di riconoscere e sviluppare potenzialità e attitudini personali e di rispondere adeguatamente alle caratteristiche e ai bisogni individuali di ogni piccolo, facendolo sentire protagonista attivo e partecipe del proprio percorso di vita.

 SIGNIFICATO: ogni esperienza diventa apprendimento nel momento in cui acquisisce un significato.

L’INSEGNAMENTO DI EDUCAZIONE CIVICA

La legge applicativa sull’insegnamento dell’educazione civica a scuola si sviluppa attorno a tre nuclei concettuali:

1. COSTITUZIONE = diritto, legalità e solidarietà;
2. SVILUPPO SOSTENIBILE = educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio, con particolare attenzione ai temi fondanti dell’Agenda 2030;
3. CITTADINANZA DIGITALE = educazione all’uso consapevole e responsabile de mezzi di comunicazione virtuali.

L’approccio e l’approfondimento di questi temi dovrà iniziare fin dal primo ciclo di istruzione: con opportune e diversificate strategie, infatti, tutte le età hanno diritto e la necessità di esserne correttamente informate.

Tutti i campi di esperienza individuati dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo possono concorrere al graduale sviluppo della consapevolezza dell’identità personale, della percezione delle affinità e differenze che contraddistinguono tutte le persone, della progressiva maturazione del rispetto di sé e degli altri, della salute, del benessere, della prima conoscenza dei fenomeni culturali. Attraverso la mediazione del gioco, delle attività educative e didattiche e delle attività di routine, i bambini potranno essere guidati da Tarta e Bun ad esplorare l’ambiente naturale e quello umano in cui vivono e a maturare atteggiamenti di curiosità, interesse, rispetto per tutte le forme di vita e per i beni comuni.

Il costante approccio concreto, attivo e operativo all’apprendimento potrà essere finalizzato anche all’inizializzazione virtuosa ai dispositivi tecnologici, rispetto ai quali gli insegnanti potranno richiamare i comportamenti positivi e i rischi connessi all’utilizzo, con l’opportuna progressione in ragione dell’età e dell’esperienza.

AGENDA 2030

L’agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Sottoscritta nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite ed approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile inquadrati all’interno di un programma molto vasto da realizzare in ambito economico, sociale, ambientale ed istituzionale entro il 2030. Tali obiettivi si riferiscono nello specifico alle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, quella economica, quella sociale ed ecologica e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani.

L’agenda fornisce grandi obiettivi per Nazioni, Governi, ma inevitabilmente anche per tutti i cittadini a partire dai più piccoli. La scuola dell’infanzia, quindi, nell’accoglierli avvia un significativo processo di sensibilizzazione.

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